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Terapia non Chirurgica della malattia ParodontaleLa parodontite è una malattia infettiva causata da un insieme di batteri. I microrganismi invadono le strutture di sostegno dei denti provocando una infiammazione cronica. I tessuti interessati (osso, gengiva e legamento parodontale) subiscono un danno che può essere diverso a parità di stimolo, e dipendente dalla differente risposta immunitaria di ogni singolo individuo. L'evoluzione della parodontite può portare in tempi più o meno rapidi alla perdita dei denti. I primi segni visibili sono in genere il sanguinamento delle gengive, la loro recessione (radici scoperte), la mobilità di uno o più denti e il loro cambiamento di posizione. Grazie all'uso sistematico e combinato del microscopio operatorio e del laser, è possibile curare la parodontite senza ricorrere alla chirurgia. Il microscopio consente il trattamento delle radici evitando l'apertura delle gengive, il laser consente di eliminare i batteri patogeni anche dalle zone non raggiungibili con i farmaci. La terapia chirurgica tradizionale non elimina radicalmente i batteri patogeni, causa di guarigioni incomplete e possibili recidive. I vantaggi della terapia non chirurgica
Il nuovo approccio diagnostico Alla tradizionale diagnosi clinica e radiografica si affiancano oggi sofisticate analisi di biologia molecolare. È possibile pertanto impostare un'efficace terapia basata su dati oggettivi provenienti dal laboratorio. Il nuovo approccio terapeutico:
Parodontite e malattie sistemiche Recenti e accreditate ricerche dimostrano l'esistenza di strette correlazioni fra la malattia parodontale e importanti patologie sistemiche. Il rischio di peggioramento delle patologie cardiovascolari, del diabete, e di parto prematuro è aumentato nei pazienti con parodontite non controllata. Come si eseguono i prelievi per i test Il prelievo è, in entrambi i casi, rapido e indolore. Nel caso del test microbiologico avviene con l'inserimento di piccoli coni di carta assorbente nella tasca parodontale, mentre per il test genetico un tamponcino viene passato sulla mucosa all'interno della guancia. Test microbiologico Il test microbiologico ci permette di caratterizzare, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, la popolazione batterica presente durante le diverse fasi della terapia. Rappresenta pertanto uno strumento indispensabile per una corretta terapia. Test genetico Il test genetico dà informazioni sulla risposta immunitaria del paziente segnalando una predisposizione ereditaria. Vengono così definiti i diversi profili di rischio per lo sviluppo della parodontite o di forme gravi e refrattarie alla terapia. Nei pazienti candidati all'implantologia segnala un aumentato rischio d'insuccesso. Nei pazienti guariti è importante per impostare il piano di mantenimento.
Valutazione clinica di guarigione Le prime fasi di guarigione della parodontite sono facilmente riconoscibili dal paziente stesso che vede: sparire il pus dalle lesioni, sparire il sanguinamento delle gengive (sia spontaneo che provocato), diminuire o sparire la mobilità degli elementi che saranno mantenuti in funzione. Questi effetti della terapia sono in genere evidenti durante le prime settimane di trattamento (2/3 mesi). |
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